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giovedì 29 luglio 2010
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Web 2.0: La nuova frontiera del World Wide Web

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domenica 26 marzo 2006

Ultimamente fa molto parlare di sé, spesso ricorrono termini come RSS, AJAX, social networking, ma ancora non a tutti è chiaro il concetto di Web 2.0.

Il nome farebbe pensare alla nuova release di un software, o in questo caso dell'intero Web. In realtà il termine Web 2.0 è stato coniato da O'Reilly, uno tra i maggiotri editori di computer book al mondo, e costituisce semplicemente uno slogan efficace, ed appropriato, per indicare il superamento della nozione del Web così come teorizzata da Tim Berners-Lee.

Questa nuova versione del Web delinea il declino della visione di Internet come uno spazio collettivo per la condivisione di informazioni, che lascia spazio ad un'orizzonte in cui la Big Internet è fonte di servizi fruibili da ogni parte del mondo.

In "What Is Web 2.0" Tim O'Reilly ragiona sullo stato dell'arte del World Wide Web, chiarendo i nuovi approcci, i design patterns e i modelli di business per il software di prossima generazione.

Evidentemente la parola d'ordine dei contesti applicativi attuali è integrazione. Di notevole importanza è la massimizzazione del reusing e della condivisione delle funzionalità di una soluzione software. Il perseguimento di questo obiettivo prevede la sostituzione di applicazioni standalone in componenti fornitori di servizi.

Dalle precedenti osservazioni traggono origine gli sforzi nella definizione di uno standard indipendente dalla piattaforma applicativa, capace di descrivere le funzionalità offerte da un componente distribuito all'interno di una rete, e contemporaneamente di un protocollo di comunicazione che fosse indipendente dalle entità comunicanti, semanticamente completo e sicuro. Sono così comparsi i Web Services, componenti software che erogano servizi utilizzabili attraverso un'infrastruttura di rete, usando un sistema di massaggistica basato su XML. Ne consegue che un'architettura orienata ai servizi (Service Oriented Architecture) svincola lo sviluppatore dalla necessità di conoscere la natura delle sorgenti di informazione.

Una SOA definisce le modalità attraverso le quali due entità di elaborazione interagiscono al fine di distribuire il carico computazionale, ovvero affinchè il client possa usufruire dei servizi erogati dal server. Questa soluzione architetturale sembrerebbe così ricoprire un ruolo fondamentale nell'ambito del Web 2.0.

Recentemente è stato introdotto il termine Asynchronous JavaScript Technology and XML (AJAX). Mediante JavaScript, un documento HTML può comunicare con un server in maniera asincrona. Il supporto di XML conferisce al client la capacità di usufruire dei servizi messi a disposizione dai Web Services in un ambiente SOA. Le informazioni prelevate dal server possono essere usate da JavaScript per aggiornare o modificare il documento (X)HTML corrente.

L'idea alla base di AJAX non è nuova. Recentemente questa tecnologia è divenuta nota come remote scripting. Gli sviluppatori per molto tempo hanno usato una combinazione di plug-in, applet Java e frames nascosti per simulare questo modello di interazioni.

AJAX incorpora:

  • Linguaggi di presentazioni standard quali (X)HTML e CSS;
  • La modifica dinamica dei document e l'interattività mediante l'uso del Document Object Model (DOM);
  • La comunicazione asincrona tramite l'XMLHttpRequest;
  • Lo scambio e la manipolazione di dati attraverso XML e XSLT;

tutte legate da JavaScript, che consente di sviluppare un client leggero ed indipendente dalla piattaforma di destinazione.

Alcuni risvolti pratici dell'integrazione di queste tecnologie si riscontrano in applicazioni come:

  • Validazione dei dati in real-time: Tutti quei dati come nome utente, numeri di serie, etc, che richiedono una validazione server-side possono essere validati prima di sottomettere il form.
  • Autocompletamento: Una porzione specifica dei dati di un form potrebbe richiedere una funzione di autocompletamento che richiede una elaborazione server-side.
  • Visualizzazione dei dettagli: Un documento HTML può prelevare informazioni più dettagliate su un dato in risposta ad un evento (es. pressione di un pulsante), come nel caso di un listino che offre l'opportunità di visualizzare il dettaglio di un singolo elemento.
  • Interfacce utente complesse: È possibile disporre di componenti come gli alberi, i menu, e le progress bars che non richiedono un refresh della pagina ad ogni operazione.
  • Refresh dei dati in un documento: In quelle applicazioni in cui il documento HTML deve aggiornare i propri dati ad intervalli di tempo regolari, si può richiedere i nuovi contenuti al server ed aggiornare la vista, senza la necessità di un refresh della pagina.
  • Notifiche server-side: Un documento HTML può controllare periodicamente lo stato del server e notificare eventuali messaggi all'utente.

Il fiore all'occhiello del Web 2.0 è senza dubbio il blog, vero e proprio luogo di incontro, discussione e condivisione di argomenti e contenuti, disponibili come testo, immagini, audio e video. Il termine blog è la forma abbreviata di weblog. L'elemento più innovativo di questo strumento è la tecnologia RSS, grazie alla quale i flussi di informazione sono più facilmente accessibili e ridistribuibili.

La naturale evoluzione di questa tecnologia fornisce il supporto alla syndication di contenuti audio (podcasting) e video (vodcasting).

Scorrendo l'elenco delle soluzioni Web 2.0 troviamo i wiki, l'espressione più democratica della diffusione della conoscenza attraverso la tecnologia. Un wiki è un sito web, o alternativamente una collezione di documenti ipertestuali, che permette ad ogni utilizzatore di aggiungere nuovi contenuti e di modificare i contenuti esistenti, anche se inseriti da altri utilizzatori, il che lo differenzia sostanzialmente da un forum.

La logica che muove e sviluppa i wiki è la partecipazione cooperativa degli utenti per il conseguimento di un obiettivo comune, come la realizzazione della più grande enciclopedia mondiale, la Wikipedia, o la creazione di un glossario informatico, o di una knowledge base dedicata a un argomento specifico.

Infine il Web 2.0 ha dato il via al concetto di social network, che consiste in un gruppi di utenti il cui scopo è la condivisione di pensieri e conoscenze.

Riferimenti

Tim O'Reilly - What Is Web 2.0
Web Development 2.0
Live Software
Web 2.0: Internet volta pagina
Asynchronous JavaScript Technology and XML (AJAX) With Java 2 Platform, Enterprise Edition
Service-Oriented Architecture
Service Oriented Architecture - Realizzare architetture e applicazioni verticali utilizzando i principi di servizi e componenti
 
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